Lametta
AttrezzaturaUna lametta da barba con impugnatura, usata per incidere i pani in modo rapido e netto.
Una lametta affilata fa i tagli decisi e poco profondi che un coltello sbava, dandoti il controllo sull'orecchio e sulla forma finale.
Laminazione
TecnicaStendere l'impasto molto sottile all'inizio della lievitazione in massa e poi ripiegarlo, spesso per incorporare aggiunte.
La laminazione dà forza rapidamente e distribuisce uniformemente semi, olive o altri ingredienti nell'impasto.
Lievitazione a freddo
FermentazioneRallentare la fermentazione lasciando riposare l'impasto formato in frigorifero (intorno ai 4 °C), di solito per tutta la notte.
La lievitazione a freddo approfondisce il sapore, sviluppa note acetiche e rende più facile il taglio, oltre a dividere il lavoro su due giorni.
Lievitazione eccessiva
Risoluzione dei problemiLasciar fermentare l'impasto troppo a lungo, così il glutine si indebolisce e non riesce più a trattenere i gas.
Un impasto troppo lievitato si allarga piatto, si strappa al taglio e cuoce compatto: riconoscerlo evita infornate sprecate.
Lievitazione finale
FermentazioneL'ultima lievitazione del pane già formato, dopo la divisione e la formatura e poco prima della cottura.
La lievitazione finale decide volume e apertura: troppo breve dà un pane serrato che si squarcia, troppo lunga lo lascia piatto.
Lievitazione in massa
FermentazioneLa prima lievitazione, quella principale dopo l'impasto, mentre la pasta è ancora un'unica massa: è qui che si sviluppano gran parte di sapore e struttura.
Gestire bene la lievitazione in massa è il fattore singolo più importante per un buon pane; sbagliarla per difetto o per eccesso non si recupera dopo.
Lievitazione insufficiente
Risoluzione dei problemiCuocere prima che la fermentazione abbia lavorato abbastanza, così l'impasto è ancora serrato e poco areato.
I pani poco lievitati si squarciano sui lati, hanno una mollica gommosa e serrata e poco sapore: la cura è pazienza o un po' di calore.
Lievitino
MicrobiologiaUna porzione di lievito madre preparata apposta per una singola infornata, spesso con farina o idratazione diverse per calibrare sapore e tempi.
Preparare un lievitino ti permette di tenere una piccola madre e di ottenere comunque una quantità ampia e prevedibile per il giorno della cottura.
Lievito di birra
MicrobiologiaLievito di panificazione coltivato (Saccharomyces cerevisiae), venduto fresco o secco, usato come agente lievitante rapido a ceppo unico.
La lievitazione naturale lo sostituisce con una coltura selvaggia: capire la differenza spiega la lievitazione più lenta e il sapore più ricco.
Lievito madre
MicrobiologiaUna coltura viva di farina e acqua colonizzata da lievito selvaggio e batteri lattici, mantenuta in vita con rinfreschi regolari e usata per far lievitare il pane.
Il lievito madre sostituisce del tutto il lievito di birra: dalla sua salute dipende direttamente se il tuo pane crescerà.
Lievito madre maturo
FermentazioneUn lievito madre che è stato rinfrescato e ha raggiunto il picco di attività: gonfio di bolle, a cupola e pronto.
Impastare con un lievito madre maturo fa la differenza tra una lievitazione vigorosa e una lenta e piatta.
Lievito selvaggio
MicrobiologiaI lieviti naturali (soprattutto specie di Saccharomyces e Kazachstania) catturati dalla farina e dall'ambiente, che fermentano gli zuccheri trasformandoli in anidride carbonica e alcol.
È il motore della lievitazione: produce la CO₂ che gonfia l'impasto e regala al pane a lievitazione naturale la sua mollica alveolata.